Come creare un sito web: la guida definitiva 2021

Come creare un sito web? Se non sai da dove cominciare, quali strumenti usare e quale strategia seguire per creare un sito internet, sei nel posto giusto; questa guida su come creare un sito web ti spiegherà in modo facile quello che c’è da sapere per realizzare un sito web professionale.

Come creare un sito web? Le fasi da seguire

Anche se sei impaziente di realizzare un design d’effetto che stupisca i visitatori, non è questo il momento per buttarsi a capofitto nella realizzazione del sito. Molto meglio stabilire prima uno schema da utilizzare come punto di riferimento

Come creare un sito web – fase 1

Stabilire un budget

Prima di addentrarci su strategie e strumenti, chiariamo un dubbio che passa per la testa a molti: è possibile creare un sito web gratis? La risposta è si, teoricamente è possibile creare un sito senza spendere assolutamente nulla. Ma nella vita nessuno fa niente per niente, ed è così anche nel caso dei siti web. Se qualcuno ti dà la possibilità di creare un sito web senza pagare, significa che troverà un modo per guadagnare attraverso il tuo sito, come vedremo in seguito. Per questo motivo, ti sconsiglio di seguire la strada del sito web gratis, e decidere di investire qualche decina di euro (basta davvero così poco!) per ottenere risultati più che soddisfacenti.

come creare un sito web: budget
Un (piccolo) budget è necessario per ottenere risultati degni di nota

Ovviamente, maggiore sarà il budget a tua disposizione e migliore sarà la qualità generale del sito, a livello estetico, di funzionalità, di performance.

Come creare un sito web – fase 2

Pianificare

1. Individua il tuo obiettivo

Per pianificare un sito web ti basta prendere qualche foglio di carta ed una penna. Se preferisci, puoi anche utilizzare un programma di videoscrittura, l’importante è mettere per iscritto alcune domande e cercare di rispondere nel modo più dettagliato possibile.

La prima cosa su cui devi riflettere è l’obiettivo del sito web. Vuoi creare un blog dedicato alla tua passione? Sei un professionista e vuoi utilizzare il sito per migliorare il tuo personal brand? Hai un’azienda e vuoi fare del sito il fulcro della tua immagine digitale? Come puoi immaginare, non c’è un sito universale che va bene per tutte le esigenze, ogni finalità richiede delle caratteristiche specifiche per l’obiettivo che vuoi raggiungere.

come creare un sito web: gli obiettivi
un obiettivo chiaro ti indicherà il percorso da seguire

Ad esempio, nel caso del blogger il sito deve avere la struttura di un blog, con articoli che si succedono in ordine temporale divisi in categorie o tag. Alla fine di ogni articolo è opportuno che vi sia un link agli articoli precedenti o successivi, oppure un link agli articoli della stessa categoria.

Nel caso dell’azienda, probabilmente sarà necessario un sito vetrina con le pagine relative all’attività, ai servizi o prodotti forniti ed una pagina per i contatti. Una sezione dedicata al blog, anche se auspicabile, potrebbe non essere necessaria, soprattutto se si tratta di un’azienda di piccole dimensioni che non ha le risorse per produrre contenuti nuovi.

Nel caso del professionista, le opzioni cambiano in base al tipo di attività. Ad esempio, nel caso di un architetto si potrebbe creare una sezione portfolio con gallerie di immagini che illustrino i progetti eseguiti.

Questi sono solo alcuni esempi, sufficienti a farti capire che in base all’obiettivo, anche la struttura del sito può cambiare profondamente, così come le sue funzionalità.

2. Crea una mappa del sito

Ora che hai individuato l’obiettivo del sito, è il momento di scrivere nero su bianco la struttura del sito con tutte le sue pagine. Questo non solo per avere ben chiaro il risultato finale senza perdere pezzi durante la realizzazione, ma anche ai fini della SEO.

come creare sito web: mappa del sitoUna delle strategie ottimali per portare traffico al tuo sito, è quello di avere degli argomenti principali, al quale viene dedicata una pagina specifica indicizzata per la parola chiave principale (ad esempio “come creare un sito web”), e dei piccoli sotto-argomenti tutti legati alla pagina principale, indicizzati per le parole chiave correlate (come ad esempio “come creare un sito web professionale”, “come creare un sito web da zero”, “come creare un sito web con WordPress”).

Nel caso di un commercialista, il sito potrebbe avere come argomento principale la pagina “dichiarazione dei redditi”, indicizzata proprio per quella chiave, ed altre sotto-pagine inerenti l’argomento, come “modello-unico”, “modello-730”, “cud”, tutte con link al loro interno che rimandano alla pagina principale.

3. Individua il tuo pubblico

Ora che hai individuato l’obiettivo del sito, devi provare a capire chi è il pubblico a cui ti rivolgi. Tornando agli esempi di prima, se sei un blogger che si occupa di sport, probabilmente il tuo pubblico è formato da persone giovani con la passione per l’attività fisica all’aria aperta, piuttosto che anziane signore con la passione per la cucina.

come creare un sito web: pubblico target
Individua il tipo di pubblico a cui ti rivolgi per capire quale stile utilizzare

È importante individuare il tuo pubblico per definire di conseguenza alcune caratteristiche del tuo sito, in particolare lo stile grafico ed il c.d. “tone of voice”, ed anche il tipo di contenuti. Sulla base del target che hai individuato, devi capire se il sito offre abbastanza informazioni, cioè se l’utente trova effettivamente le risposte che sta cercando navigando sul tuo sito.

Per riuscire in questo compito, puoi utilizzare degli strumenti che ti permettono di capire quali sono gli argomenti più gettonati, cioè le ricerche più frequenti sui motori di ricerca.

Per iniziare puoi usare Google Trends, uno strumento gratuito messo a disposizione da Google per capire quali sono gli argomenti di tendenza. Un volta che dovrai creare dei contenuti, meglio dedicarsi ad argomenti ricercati piuttosto che ad argomenti che non interessano a nessuno, e che non porterebbero traffico al tuo sito.

Altri strumenti, molto più completi, sono Semrush e SeoZoom, che esamineremo meglio nella parte dedicata alla SEO. Si tratta di strumenti a pagamento, che però offrono una prova gratuita di 7 giorni, durante i quali puoi  certamente elaborare una strategia di creazione di contenuti ben definita, molto importante se vuoi creare un sito web professionale.

4. definisci una “brand image”

Prima di iniziare, devi avere ben chiaro quale saranno i colori utilizzati nel sito e come sarà il tuo logo, in modo da avere uno stile armonico, che non sembri un collage di elementi messi a caso. Se sei un’azienda ed hai già un logo, dei biglietti da visita o delle brochure, puoi uniformare lo stile del sito agli strumenti di comunicazione già in tuo possesso.

come creare un sito web: la brand identity
Utilizza stile e colori del tuo brand

Se ancora non hai elementi grafici che ti contraddistinguono, potrebbe essere questa l’occasione giusta per crearli con l’ausilio di un grafico. Su Fiverr puoi trovare esperti da tutto il mondo in grado di realizzare lavori ben fatti a costi molto contenuti.

5. Fai un’analisi di mercato e dei concorrenti

A meno che tu non abbia una idea unica al mondo, troverai già qualcuno che ha un sito web nel tuo settore. La cosa migliore che puoi fare è analizzare i siti dei tuoi concorrenti per vedere cosa funziona e cosa no, quali funzionalità offrono, quali sono le pagine meglio posizionate nei risultati di ricerca, e quali parole chiave portano al loro sito.

come creare un sito web: i concorrenti
Esamina i siti concorrenti per vedere cosa funziona meglio

Ovviamente non si tratta di copiare il sito dei concorrenti, ma di prendere spunto per non tralasciare niente di importante. Considera che il loro sito sarà probabilmente il frutto di svariate analisi, tentativi, errori, e tu hai la possibilità prendere il meglio delle soluzioni scelte dai tuoi concorrenti, risparmiando un sacco di tentativi ed errori.

6. Elabora il tuo “Tone of Voice”

Per quanto riguarda il “tone of voice”, letteralmente “tono di voce”, si tratta dello stile comunicativo da utilizzare all’interno del sito ed in tutti gli altri strumenti di comunicazione che intendi utilizzare, primi tra tutti i c.d. social network.

Il tipo di linguaggio che utilizzerai dovrà essere in linea con il tuo target. Se ad esempio ti rivolgi ad un pubblico di ragazzi, non utilizzerai certo un tono formale ed istituzionale, bensì uno stile amichevole che faccia scattare un feeling tra te e chi ti legge.

come creare un sito web: il tono di voce
Il tono di voce della comunicazione cambia in base al pubblico a cui ti rivolgi

Se sei un’azienda che si rivolge a professionisti, dovrai utilizzare un linguaggio professionale risultando sempre affidabile, piuttosto che un simpaticone. Tutto questo non riguarda solo la creazione del sito web, ma anche gli altri strumenti di comunicazione utilizzati. Per mantenere nel tempo lo stesso stile, è importante elaborare un documento con una lista di parole e frasi da utilizzare all’occorrenza, in modo da avere uno stile uniforme nel tempo.

7. Scegli il nome del dominio

Il dominio è l’indirizzo web che porta al tuo sito, nel formato www.tuosito.estensione. Nella scelta del dominio devi considerare i tipi di estensione esistenti, come ad esempio .it, .com, .org eccetera. L’estensione .com è la più diffusa sul web, pensata originariamente alle attività commerciali, può essere utilizzata da chiunque. Il suffisso .com è molto familare per gli utenti, per cui vale sempre la pena utilizzarlo, se disponibile. Il suffisso .it è un’estensione nazionale, che può essere utilizzata solo da persone residenti in Italia o da aziende che abbiano nel nostro paese una sede o rappresentanza legale.  Il suffisso .org è quello destinato prevalentemente ad associazioni o organizzazioni no-profit.

come creare un sito web: la scelta del dominio
I domini .com e .it sono i più gettonati in Italia

Ci sono tantissime estensioni tra cui scegliere, il consiglio è quello di registrarne più di una, ad esempio .it e .com, se disponibili, per evitare che un giorno qualcuno possa creare un sito web con il tuo stesso indirizzo ma con un’estensione diversa, al fine di approfittare della tua popolarità per attirare utenti verso il suo indirizzo.

Il problema vero nella scelta del dominio, è che ormai risulta difficile trovare un dominio che non sia stato già acquistato. Esiste un vero e proprio business nella compravendita di domini, per cui quelli più comuni sono già stati acquistati da operatori che li rivendono ad un prezzo maggiorato.

Se non vuoi pagare questo sovrapprezzo dovrai ingegnarti per trovarne uno ancora libero, facendo diversi tentativi. Puoi provare sul sito Netsons, importante provider italiano, inserendo nella barra di ricerca al centro della pagina il dominio che hai in mente e verificare se è ancora libero.

Quando ne hai trovato uno libero, devi effettuare ancora un controllo prima di procedere. Il dominio libero potrebbe essere stato utilizzato in passato da qualcun altro, magari per finalità di spam o addirittura illegali. Incappare in una situazione del genere potrebbe essere un vero problema, soprattutto ai fini dell’indicizzazione nei motori di ricerca, perchè Google avrà memorizzato il sito come non affidabile, e sarebbe problematico convincerlo del contrario.

Per essere sicuro che il dominio non sia stato utilizzato in precedenza puoi fare una ricerca su web.archive.org, che tiene traccia della storia dei domini, grazie al quale puoi visionare alcuni screenshot passati, per vedere personalmente i contenuti delle vecchie versioni del sito. Se è tutto a posto , puoi procedere con l’acquisto del dominio.

Come creare un sito web – fase 3

Introduzione al  Webdesign

Finita la fase della pianificazione, è il momento di creare una bozza di sito web, anche alla luce di quanto abbiamo appreso fino ad ora. Anche in questo caso, qualche foglio di carta, matite e colori saranno più che sufficienti, poichè il risultato non dovrà essere molto dettagliato, ma dovrà solo dare un’idea dell’impostazione del sito, come nell’immagine sotto

come creare un sito web: il mockup
la bozza del sito non deve essere dettagliata

I colori

Non pensare allo schema di colori del sito web come una specie di opera d’arte che abbia lo scopo di entusiasmare il visitatore. Niente di più sbagliato, quello che importa per davvero è il contenuto (hai già sentito la frase “content is the king” vero?). Per questo i colori di un sito non devono essere i protagonisti che attraggono l’attenzione, ma piuttosto la cornice che mette in risalto il contenuto.

Anche per questo motivo, prima di scegliere lo schema di colori è importante conoscere l’audience alla quale il sito si rivolge. Un sito dedicato ad un pubblico di ragazzini appassionati di videogames non potrà avere lo stesso aspetto di un sito rivolto ad un pubblico di cinquantenni interessati ad investimenti bancari.

Se non sai da dove partire, scegli un colore chiaro per lo sfondo (il bianco va benissimo) ed un colore scuro per i testi, in modo da avere un buon contrasto che renda il tutto più leggibile.

Lo spazio bianco

Lo spazio bianco è l’area tra due elementi. Ad esempio lo spazio tra un’immagine ed il testo che lo segue, oppure lo spazio tra un sottotitolo ed il paragrafo che lo precede. Questo spazio vuoto (che può anche essere colorato) ha lo scopo di fare “respirare” la pagina, dando tempo al lettore di focalizzare l’attenzione sui singoli elementi. Senza la giusta dose di spazio bianco, crei nell’utente un sovraccarico di informazioni, l’occhio non riesce più a distinguere tra una sezione e l’altra e l’esperienza utente diventa confusa e spiacevole.

Tipografia

Sulla tipografia ci sarebbero da scrivere volumi interi, limitiamoci all’essenziale.

  • Usa pochi tipi di font, due sono sicuramente sufficienti. Puoi usare un font per i titoli e sottotitoli, ed uno per il testo.
  • Cerca qualcosa che crei un bel contrasto tra i due tipi di carattere, magari un font serif per i titoli ed uno sans-serif per il testo.
  • Il carattere del testo deve essere molto leggibile (evita caratteri in stile comics)
  • La dimensione dei caratteri non deve essere troppo piccola, perchè potrebbe affaticare gli utenti  con problemi di vista, che abbandonerebbero il sito.
come creare un sito web: tipografia
l’abbinamento dei font del sito medium,com è molto piacevole

Immagini

Le immagini in un sito web devono essere belle, professionali, emozionali. Il cervello umano elabora molto più velocemente un’immagine rispetto al testo, quindi presentare un sito con fotografie sgranate, confuse e di bassa qualità porterà sicuramente ad una brutta esperienza utente, malgrado il contenuto testuale possa essere anche molto interessante.

A seconda delle tue esigenze, puoi realizzare tu stesso delle fotografie interessanti, soprattutto se disponi di una fotocamera reflex o anche uno smartphone di buon livello. Ricorda che per le foto all’aria aperta la luce del sole andrà benissimo per dare i giusti colori all’immagine, mentre per le immagini da interno è necessario utilizzare un set di luci, anche economico, per dare la giusta illuminazione.

In alternativa, puoi utilizzare delle foto stock, cioè foto professionali da acquistare ed utilizzare nei tuoi progetti. Ci sono diversi siti che offrono questo servizio, come Adobe Stock o Shutterstock, che offrono anche una prova gratuita durante la quale puoi scaricare gratuitamente 10 immagini.

Altri siti forniscono immagini e foto in modo gratuito come pixabay.com , o freepik.com, da cui ho tratto le immagini che trovi in questo articolo, e che propone anche un piano a pagamento, comunque molto economico.

Evita assolutamente di scaricare foto da internet senza avere la licenza per utilizzarle, la violazione del copyright può essere un bel grattacapo.

Come creare un sito web – fase 4

Scegliere gli strumenti giusti

Adesso che hai ben chiaro che tipo di sito web realizzare, lo stile da applicare e le funzionalità che deve offrire, dobbiamo capire quali strumenti utilizzare per creare un sito web professionale.

Tieni comunque presente che gli strumenti automatici di cui ti parlerò non potranno mai eguagliare un sito realizzato ad hoc da un professionista.

1. Piattaforme per la creazione di siti

Wix

Wix è un generatore di siti estremamente facile da usare. Non richiede competenze di programmazione ed ha un sistema di generazione automatica che crea il layout per te semplicemente sulla base delle risposte ad alcune domande relative ai tuoi obiettivi ed alle tue attività.

come creare un sito web: wix
Wix propone un generatore automatico in base alle tue esigenze

Se vuoi creare il tutto manualmente non c’è problema, l’editor è facilissimo da usare e puoi aggiungere molte funzionalità come moduli di contatto, account social fino ad arrivare ad un vero e proprio ecommerce.

Wix propone un piano gratuito, ma con molte limitazioni (come avevo accennato prima). Innanzi tutto non puoi avere un dominio tutto tuo, del tipo www.tuosito.com, bensì un dominio wix, del tipo www.tuosito.wix.com. Inoltre sul tuo sito appariranno annunci pubblicitari di Wix. Non certo il massimo se vuoi creare un sito web professionale.

Per quanto riguarda i piani a pagamento ci sono diverse opzioni, a partire da € 8,50 al mese se vuoi un dominio tuo e vuoi fare sparire gli annunci di Wix. Per le versioni con e-commerce il prezzo parte da € 17 mensili.

Flazio

Flazio.com è l’alternativa tutta italiana a Wix. Dopo esserti registrato gratuitamente passi direttamentee alla scelta del layout che vuoi utilizzare. Ne hai a disposizione tantissimi, tutti particolarmente belli a livello di design, suddivisi per settore di attività (tra cui Hotel, Real Estate, Avvocati, Medici eccetera).

Ad ogni layout puoi aggiungere funzionalità di ogni tipo, come prenotazioni di camere, noleggi, menu per ristoranti, annunci immobiliari. Hai anche a disposizione la funzionalità multilingua, che traduce automaticamente il tuo sito nelle lingue che scegli di implementare.

come creare un sito web: Flazio
Flazio propone layout molto belli e tante funzionalità

Come per Wix, la versione gratuita di Flazio prevede gli annunci pubblicitari, senza la possibilità di avere un tuo dominio. La versione a pagamento, che ti consente anche di avere un ecommerce e le altre funzionalità che ho accennato, costa 9 euro al mese, decisamente meno delle versioni più performanti di Wix.

WordPress

WordPress è una piattaforma open source facile da usare ed estremamente popolare per creare un sito web. Cira il 39% dei siti nel mondo sono realizzati con WordPress (anche molti siti blasonati) e gode di una community enorme che crea costantemente nuovi template grafici e nuovi plugin per estenderne la funzionalità. Nella sua versione base può creare un blog o un sito vetrina, ma grazie alle centinaia di plugin disponibili puoi adattarlo a qualsiasi esigenza, come ad esempio un e-commerce.

WordPress, creato da Automattic, è distribuito in due versioni. Su wordpress.com trovi una versione commerciale, gestito dalla stessa azienda produttrice, dove puoi creare un account gratuito (senza un tuo nome di dominio) oppure un account a pagamento, dove puoi utilizzare solo i template grafici e le funzionalità messe a disposizione dall’azienda. D’altro canto, tutti i grattacapi legati ad hosting ed a tutto quello che avviene dietro le quinte sono gestite da loro.

L’altra versione di WordPress, completamente gratuita ed assolutamente consigliata, è quella scaricabile all’indirizzo WordPress.org. Questa versione, open source, deve essere installata su un tuo hosting ed ha bisogno di un minimo di dimestichezza con l’utilizzo di software e dispositivi elettronici. In altre parole, se non sai usare Word o Excel, difficilmente ti troverai bene con WordPress. Se invece sei a tuo agio con l’informatica, non avrai alcun problema. Peraltro la rete è piena di tutorial per qualsiasi esigenza.

La cosa veramente bella di WordPress è la possibilità di modificare completamente l’aspetto di un sito modificando il tema. Su WordPress.org ci sono migliaia di temi gratuiti tra cui scegliere, alcuni molto belli esteticamente. Il problema dei temi free è l’assenza di supporto da parte di chi li realizza (molti lo fanno, ma non è un obbligo) ed il fatto che potrebbero non essere più aggiornati nel tempo (del resto si tratta di temi creati gratuitamente per la comunità, lo sviluppatore potrebbe non avere più tempo o voglia di aggiornarli a distanza di mesi o anni).

Per ovviare a questo problema è possibile acquistare temi a pagamento disponibili presso appositi store, tra cui Themeforest ed Elegant themes, ad un costo piuttosto contenuto (mediamente 50 euro). Questi temi ti garantiscono sia supporto che aggiornamenti, per essere compatibili con le nuove versioni di WordPress che vengono rilasciate nel tempo.

In alternativa, puoi costruire le tue pagine in autonomia, selezionando i vari elementi e trascinandoli all’interno della pagina con il plugin Elementor.

Per quanto riguarda le funzionalità, grazie alle migliaia di plugin disponibili puoi far fare a WordPress praticamente qualsiasi cosa. Per quanto riguarda l’installazione, ormai tutti gli hosting hanno dei pannelli di gestione che ti consentono di installarlo in un click.

2. Strumenti per la SEO

La SEO, acronimo di “Search Engine Optimization”, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca, è uno degli aspetti più importanti di un sito web. Al giorno d’oggi avere un sito che nessuno conosce, perchè Google non lo inserisce nei risultati del suo motore di ricerca, equivale a non averlo. Il sito deve essere quindi ottimizzato affinché rientri tra i primi risultati che Google restituisce quando un utente effettua una ricerca in linea con i tuoi contenuti.

Facciamo un esempio pratico per capire l’importanza della SEO. Supponi di essere un avvocato con uno studio legale a Milano, che guadagna in media 3000 euro per ogni cliente. Guarda l’immagine sotto, tratta dal tool Ubersuggest di cui parleremo dopo, puoi notare quante persone hanno ricercato in un mese la frase “studio legale a Milano”Come creare un sito web senza dare importanza alla SEO?

Immagina di essere in prima posizione su Google e che il 5% degli utenti che cliccano sul sito diventino tuoi clienti, hai idea di quanto potrebbe essere il tuo fatturato semplicemente per essere in prima posizione?

Allora vale la pena di concentrarsi anche sulla Seo nella creazione di un sito web? Io credo proprio di si, proprio per questo ti elenco alcuni strumenti veramente utili per conoscere le ricerche effettuate dagli utenti, ricercare le parole chiave più interessanti per il tuo settore e monitorare il tuo posizionamento nella ricerca Google

Seozoom

come creare un sito web curando la seo con Seozoom

Seozoom è una piattaforma tutta italiana che ti offre tantissimi strumenti per la tua strategia Seo. Dalla panoramica del tuo sito, in cui vengono evidenziate le pagine con migliore rendimento e quelle su cui lavorare di più, alla competizione Seo, dove il tuo sito viene messo a confronto con quello dei tuoi concorrenti, dalla ricerca delle parole chiave e alla gestione del piano editoriale per pianificare i tuoi contenuti.

Il costo della piattaforma è contenuto, ed esiste un piano molto economico da abbinare ad un sito WordPress. È possibile richiedere una prova gratuita per testare la piattaforma.

Semrush

come creare un sito web utilizzando semrush per la seo

Semrush è una piattaforma molto popolare tra gli esperti Seo, ha il suo quartier generale a Boston negli Stati Uniti ma ha anche altri uffici sparsi negli USA e in Europa. La piattaforma è anche in lingua italiana, perciò non ci sono problemi di localizzazione.

Anche Semrush offre tantissimi tool per monitorare il tuo sito e quello dei concorrenti, individuare le parole chiave a cui puntare, anche in considerazione del livello di concorrenza per singola parola chiave, monitorare i backlink, ossia i link provenienti da altri siti che rimandano al tuo, molto importanti in qualsiasi strategia Seo. Anche per Semrush è possibile richiedere una prova gratuita di 7 giorni

Ubersuggest

La creazione di un sito web non può prescindere dalla Seo, uno strumento ottimo è ubersuggest

Ubersuggest è una piattaforma meno articolata delle precedenti, ma molto più intuitiva, dedicata principalmente alla scoperta delle parole chiave che possono portare traffico al tuo sito.

Puoi utilizzarla registrandoti gratuitamente, anche con il tuo account Google, e renderti subito conto del funzionamento; tuttavia nella versione gratuita puoi effettuare un numero limitato di operazioni, ed i risultati ottenuti sono limitati. Ovviamente passando ad un account a pagamento sbloccheresti tutte le funzionalità della piattaforma.

3. Hosting

Nel caso tu intenda optare per WordPress, devi tenere in considerazione anche l’hosting (che invece è compreso nel servizio offerto da Flazio o Wix).

Ogni sito web è composto da una serie di file (immagini, file html, file javascript e molti altri) che devono essere memorizzati da qualche parte, in particolare all’interno di un server collegato alla rete. L’hosting è lo spazio di archiviazione del server dove i file del tuo sito vengono memorizzati, e che ha un costo variabile a seconda del tipo di servizio scelto.

Le aziende che forniscono un servizio di hosting generalmente offrono diverse tipologie di hosting, da una versione base poco performante, adatta a siti di piccole dimensioni, fino ad arrivare versioni molto competitive, che garantiscono un’ottima velocità del sito e molti servizi aggiuntivi. Ovviamente maggiore sarà il prezzo che sarai disposto a pagare, maggiore sarà la qualità del servizio di hosting.

Poichè il servizio è strettamente legato alla velocità del sito, che a sua volta è collegato al posizionamento sui motori di ricerca (Google penalizza i siti lenti), risparmiare sul servizio di hosting non è una buona idea, anche considerando che parliamo di poche decine di euro all’anno.

Come creare un sito web – fase 5

Monitorare i risultati

Dopo aver speso tempo e risorse per creare un sito web, è chiaro che ci aspettiamo dei risultati, quantomeno in termini di traffico verso il sito web. Per vedere l’andamento del sito nella ricerca Google, occorre registrarsi a Google Search Console, strumento gratuito che ti mostrerà le performance del tuo sito nei risultati di ricerca di Google, tra cui le pagine più cliccate e le query (cioè le frasi ricercate su Google) per le quali il sito si posiziona meglio.

Per avere un quadro completo, devi registrarti anche a Google Analytics, strumento gratuito che ti mostra il comportamento dell’utente nelle singole pagine del sito. Quest’ultimo tool è veramente fondamentale per capire cosa va e cosa no all’interno del tuo sito. Se vedi ad esempio che la maggior parte dei tuoi utenti lo abbandona da una pagina specifica, devi controllare cosa non va in quella pagina (magari un caricamento troppo lento o un errore del server).

Come creare un sito web – fase 6

Curare gli aspetti legali

Internet è nata in completa libertà, e fino a qualche anno fa non c’erano particolari norme a cui badare. Purtroppo a complicarci la vita è arrivata la normativa sui cookies del 2015 (leggi questo articolo se non sai cosa sono i cookies) ed il Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR) nel 2016. Queste normative hanno imposto una serie di adempimenti, tra cui la redazione obbligatoria della Privacy Policy, della Cookie Policy, nonchè l’obbligo di non memorizzare i cookies fino a quando l’utente non accetta, cliccando sul banner che si apre ogni volta che visiti un nuovo sito internet.

Fortunatamente, per risolvere questi problemi c’è una soluzione gratuita offerta dal team di Iubenda, sito web che genera gratuitamente la privacy policy e la cookie policy. La versione gratuita comprende però un numero limitato di opzioni, per cui se il tuo sito contiene molti cookies (ad esempio molti pulsanti di condivisione sui social, pixel di Facebook, Google Analytics e via dicendo) dovrai ricorrere alla versione a pagamento, che comunque ha un coso contenuto, circa 20 euro all’anno (peraltro cliccando su questo link potrai ottenere uno sconto del 10%).

Ultimo aspetto legale da considerare, nel caso tu abbia una Partita Iva, è la sua indicazione in ogni pagina del sito (solitamente viene indicata nella sezione “footer” che trovi in fondo alle pagine dei siti web).

Spero che questa guida abbia chiarito i tuoi dubbi su come creare un sito web. Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo!