Come vendere su Amazon

Sapere come vendere su Amazon è importante sopratutto prima di cominciare a farlo. La prima volta che mi sono interessato a questo argomento pensavo si trattasse di una cosa semplicissima: Apri un account, inserisci i prodotti e aspetti che qualcuno li compri. Niente di più sbagliato, vendere su Amazon è una vera e propria attività che richiede, studio, pianificazione, costanza, monitoraggio ed alla fine, se sei stato bravo, un risultato in termini di vendita.

 

Come vendere su Amazon?

In questa guida ti spiego quali sono gli step necessari per riuscire a vendere su Amazon. Si tratta di pianificare, aprire un account, impostare la logistica, selezionare i prodotti da vendere, curare la Seo interna di Amazon, portare traffico alle tue pagine prodotto ed impostare un ottimo servizio clienti.

1. Pianificare

Se hai deciso di vendere su Amazon e se sei tentato di cliccare sul pulsante “registrati ora” che vedi nell’immagine sotto, e vedere cosa sei in grado di fare, fermati e leggi con attenzione. Dietro quel pulsante c’è un mondo che ancora non conosci, e prima di cliccare è meglio sapere cosa ti aspetta, per evitare di avventurarti su strade sconosciute ed essere costretto a continui cambi di direzione o, peggio, di ritornare sui tuoi passi.

come vendere su Amazon registrazione Account

Prima di cliccare, rispondi a queste domande, perchè molto del tuo lavoro successivo dipenderà dalle tue risposte:

Hai già un’attività di vendita, tradizionale o online, e vuoi aggiungere Amazon ai tuoi canali di vendita? 

Questa è una possibilità molto comune, e può riguardare sia i produttori che i rivenditori.

Se sei un rivenditore ed hai già un’attività di vendita tradizionale, aggiungere Amazon ai tuoi canali di vendita può essere la mossa giusta per spostarti sulla vendita online senza dovere creare e gestire un e-commerce in autonomia. Infatti è molto complicato portare clienti sul tuo sito e richiede molte risorse in termini di Facebook Ads, Google Ads, Seo ed altri strumenti di digital marketing.

Su Amazon il discorso è diverso, sulla piattaforma ci sono già milioni di clienti in cerca di prodotti da comprare, il tuo sforzo si deve concentrare nel portare il tuo prodotto tra le prime posizioni per le chiavi di ricerca interessate.

Se sei un rivenditore ed hai già un’attività di vendita online, spostare il tuo business anche su Amazon può portarti sia benefici (la possibilità di rivolgerti ad una platea enorme di possibili clienti) sia difficoltà (potresti incontrare qualche problema in termini di gestione del prezzo di vendita).

Se sei un rivenditore non in esclusiva, potresti trovare su Amazon diversi altri rivenditori come te, ed a quel punto si innescherebbe giocoforza una battaglia sul prezzo per riuscire ad emergere dalla concorrenza. Abbassando il prezzo su Amazon, potresti essere indotto a diminuire anche il prezzo sul tuo e-commerce, per non utilizzare prezzi di vendita diversi per il medesimo prodotto.

Nel caso in cui tu sia il produttore degli articoli che poi vengono immessi sul mercato, entrare all’interno del marketplace di Amazon può crearti due tipi di problemi.

Supponiamo tu abbia un accordo con i tuoi rivenditori che stabilisce che non puoi vendere direttamente al pubblico, ma soltanto per il tramite dei tuoi rivenditori. In questo caso, la vendita diretta su Amazon ti potrebbe costare molto caro, perché sarebbe una violazione delle condizioni contrattuali con la tua rete di vendita.

D’altro canto, riuscire a vendere direttamente al consumatore ti garantirebbe un margine di guadagno molto maggiore rispetto al prezzo di vendita all’ingrosso. In questi casi, se la tua struttura aziendale te lo consente, potresti creare un nuovo marchio da destinare alla vendita su Amazon, sotto il quale potresti vendere sostanzialmente gli stessi prodotti già distribuiti dalla tua rete di vendita.

Nel caso in cui tu non abbia vincoli con altri rivenditori e possa vendere direttamente al pubblico, l’accesso al marketplace di Jeff Bezos può determinare il problema della concorrenza tra i prezzi applicati su Amazon e quelli applicati altrove, con il rischio di dovere rivedere al ribasso anche gli altri. Un possibile rimedio potrebbe essere quello di diversificare le modalità di vendita dei prodotti, magari riservando ad Amazon dei prodotti in bundle (pensa ad esempio ad una borsa ed un portafogli abbinati, che invece potrebbero essere venduti separatamente sul sito proprietario).

Vuoi intraprendere un’attività imprenditoriale tutta basata sulla vendita su Amazon?

Se vuoi iniziare da zero una attività imprenditoriale basata sulla piattaforma di Amazon, devi avere chiaro il procedimento da seguire. Per prima cosa devi scegliere il tipo di prodotto che vuoi vendere, possibilmente un prodotto sulla cresta dell’onda che venda molto. Come fare a capire quali sono i prodotti più popolari? La cosa più semplice da fare, ed anche gratuita, è quella di individuare i prodotti “best seller“.

come vendere su amazon: schermata dei prodotti bestseller

Da questa pagina puoi selezionare la categoria che ti interessa, dal menù sulla sinistra. Per ogni categoria puoi vedere i prodotti più venduti, cosa che puoi valutare anche in base al numero di recensioni.

Un altro metodo per individuare i prodotti più venduti, più preciso ma a pagamento, è un’estensione di Google Chrome chiamata Jungle Scout, che ti consente di visualizzare tanti altri dati e statistiche relative ai vari prodotti disponibili su Amazon.

come vendere su amazon e trovare i prodotti giusti su junglescout

Un volta che hai individuato i prodotti da vendere, devi trovare il produttore che te li fornisca. Il posto migliore per farlo è Alibaba.com, dove trovi tantissimi prodotti a prezzi veramente concorrenziali. Puoi contattare diversi venditori per ottenere il prodotto in questione e verificare la qualità del prodotto e le altre condizioni di vendita.

Questo approccio può portare a problemi di concorrenza con altri venditori del medesimo prodotto, visto che chiunque può utilizzare la stessa tecnica e mettere in vendita lo stesso articolo acquistato dal tuo fornitore. Tieni presente che in questi casi è molto probabile che si verifichi una guerra al ribasso del prezzo, che andrebbe a erodere i tuoi margini di guadagno.

In alternativa, puoi creare un tuo marchio e fare diventare il tuo prodotto un “private label”. Dovrai elaborare un tuo logo ed un packaging accattivante, in modo da fare emergere il tuo prodotto dalla concorrenza, sopratutto grazie a fotografie professionali. Per ottenere un risultato dignitoso senza spendere molto, puoi iniziare ricorrendo ad uno dei freelance disponibili su Fiverr. In seguito, se ne varrà la pena, potrai anche rivolgerti ad un professionista più affermato per un restiling del logo e del packaging.

Hai abbastanza tempo da dedicare alla vendita su Amazon?

Se pensi che vendere su Amazon sia un hobby a cui dedicare qualche ora nel fine settimana sei davvero fuori strada, a meno che tu non voglia semplicemente perdere tempo. Su Amazon vendi soltanto se sei in cima alla lista dei prodotti per la parola chiave giusta, ed anche se raggiungi questo (difficile) risultato, stai pur certo che i tuoi concorrenti saranno sempre in cerca del modo per superarti.

Occorre quindi avere il tempo di monitorare i concorrenti, ottimizzare le pagine prodotto, ed essere sempre pronto a rispondere alle domande dei clienti entro 24 ore, 365 giorni all’anno, festivi compresi (il limite delle 24 ore è imposto direttamente da Amazon).

Moltiplica tutto questo per tutti i tuoi prodotti, e prova a farti un’idea del tempo che dovrai dedicare a come vendere su Amazon. Se la cosa ti sembra troppo gravosa, magari perchè devi gestire parallelamente la tua attività offline o sul tuo sito proprietario, cerca di trovare una via di mezzo per non essere troppo gravato da Amazon. Ad esempio, se hai un catalogo molto vasto, puoi anche decidere di inserire su Amazon solo alcuni prodotti, magari quelli di punta, in modo da doverti dedicare soltanto a quelli, piuttosto che a una mole troppo vasta per le tue risorse.

Se dopo avere risposto a queste domande sei ancora convinto che la vendita su Amazon sia la scelta giusta per il tuo business, passiamo al passo successivo, dove inizierai a sporcarti le mani.

2. Aprire un account come venditore

Questa sembra proprio il passo più scontato di tutti, in fin dei conti si tratta di cliccare sul pulsante “Registrati ora” che vedi nell’immagine sotto, inserire i tuoi dati personali e quelli della tua azienda, inserire un numero di cellulare, necessario per ricevere il pin di conferma, ed il numero della tua carta di credito, dove verranno addebitati i compensi da pagare ad Amazon per i suoi servizi (a proposito, non sono accettate carte prepagate).

Tuttavia ci pensa Amazon a confonderti le idee, proponendoti due piani differenti. Puoi infatti creare un account pro se progetti di effettuare almeno 40 vendite al mese, al costo mensile di € 39,99 + iva, oppure puoi scegliere l’account di base, che non ha un costo fisso mensile ma un costo di € 0,99 + iva per ogni vendita effettuata.

come vendere su amazon utilizzando un account di base

Dopo tutto quello che hai letto fino ad ora, certamente avrai capito che la seconda ipotesi è da scartare. Vuoi organizzare tutto questo, con l’impegno di risorse che ci vuole, e pensi di non arrivare a effettuare nemmeno 40 vendite in un mese? Se hai questo dubbio, non è nemmeno il caso di aprirlo, un account. Probabilmente è un’opzione che ha creato Amazon per invogliare ad iniziare anche i più scettici, ma non è certamente l’opzione giusta, anche perché l’algoritmo di Amazon che sceglie chi fare apparire nella ricerca degli articoli, penalizza gli account di base, per cui riuscire a piazzare qualche vendita sarebbe ancora più difficile del normale.

3. Scegliere se occuparti della logistica o affidarla ad Amazon

Amazon ti consente di scegliere di gestire la logistica in autonomia, oppure affidarla alla stessa Amazon. Nel primo caso, sarai tu a conservare la merce nel tuo magazzino e procedere alla spedizione quando ti arriva un ordine. Nel secondo caso, è Amazon ad occuparsi di tutto, tu devi solo spedire la merce ad Amazon e sarà lei a gestire la logistica.

Ovviamente il servizio di logistica ha un costo, che varia in base alle dimensioni e al peso dei prodotti, per cui se hai già un magazzino fisico, potresti essere tentato di gestire la logistica in autonomia e risparmiare ulteriori costi. Assolutamente no. Il fatto che Amazon ti ponga di fronte ad una scelta, non significa che effettivamente le due ipotesi stiano sullo stesso piano. Rifiutare di appoggiarti alla logistica di Amazon può determinare il fallimento dei tuoi tentativi di avere successo su questa piattaforma.

Infatti solo i venditori che si affidano alla logistica di Amazon possono usufruire della consegna Prime. Poichè gli abbonati Amazon Prime sono tantissimi, è chiaro che rinunciare alla consegna prime equivale a rinunciare a vendere a questi abbonati, i quali potendo scegliere tra una consegna veloce ed una più lenta, sceglieranno per quella veloce, magari fornita da un tuo concorrente che si è affidato alla logistica di Amazon. Peraltro gli abbonati prime sono quelli che effettuano più acquisti su Amazon, per cui sono i migliori clienti a cui rivolgersi.

Altro punto, se non hai la logistica di Amazon puoi praticamente dimenticare di ottenere la c.d. “Buy box”. Quando un prodotto è venduto da più venditori, quello che appare per primo nella pagina del prodotto, che mostra il pulsante “aggiungi al carrello”, è quello che ha ottenuta la buy box. Questo prodotto è quello che indubbiamente ha maggiori possibilità di vendere, perché per tutti gli altri l’utente deve cliccare sulle altre opzioni di acquisto e scorrere in cerca di un’offerta migliore.

A questo punto avrai chiaro che i prodotti non gestiti dalla logistica Amazon sono quelli più penalizzati dall’algoritmo, eppure c’è un caso in cui la logistica fai-da-te è più vantaggiosa rispetto  quella gestita da Amazon: è il caso dei prodotti molto pesanti e molto costosi e che vendono poco, come può essere ad esempio una stufa a pellet.

In questi casi i costi di stoccaggio presso Amazon sarebbero proibitivi, inoltre essendo articoli venduti poco (prova a cercarli sulla piattaforma e vedi quante recensioni trovi, per avere un’idea della mole di vendite) rischiano di restare in magazzino per mesi. Trattandosi poi di prodotti con pochissima concorrenza (difficilmente troverai un altro venditore che vende lo stesso identico modello di stufa a pellet), il problema della buy box è praticamente inesistente.

4. Scegliere i prodotti da vendere

Il problema non è tanto “Come vendere su Amazon”, quanto piuttosto cosa vendere.

Supponendo che tu abbia già una vasta gamma di prodotti da inserire sulla piattaforma, questo non significa che li debba inserire per forza tutti.

Per prima cosa, controlla se hai prodotti che sono già presenti e venduti direttamente da Amazon. In questo caso, scarta questi prodotti, perché non bisogna mai entrare in concorrenza con Amazon, che ha altri modi per fare utili ed è in grado di vendere prodotti praticamente a prezzo di costo, per cui mettersi in concorrenza con lei è una mossa che non porta a nulla.

Altro punto da chiarire, a cui abbiamo accennato prima: anche se hai molti prodotti da vendere, non devi per forza inserirli tutti su Amazon. Abbiamo già visto che la vendita porta via molte risorse in termini di tempo, per cui concentrati sui prodotti che ti portano maggiore profitto.

Se hai tre prodotti che vendono alla grande, ed altri 10 che stentano, ma che ti portano comunque via tempo per ottimizzare la pagina prodotto, gestione dei resi e costi di advertising, semplicemente toglili dal tuo catalogo e concentrati su quelli che ti portano i veri guadagni.

Assicurati che i tuoi prodotti siano dotati di codice a barre. Amazon infatti consente la vendita di prodotti non etichettati, che vengono immagazzinati insieme a quelli degli altri venditori. Quando arriva un ordine, Amazon prende un prodotto dal mucchio, gli appone un codice a barre (tra l’altro è un servizio a pagamento) e lo invia al cliente.

In tutto questo, è molto probabile che il prodotto spedito non sia davvero il tuo, ma quello di un altro venditore. Per cui tu hai ordinato o prodotto la merce, ti sei accertato che la qualità fosse quella che desideravi, l’hai messa in vendita ma il tuo cliente alla fine riceve il prodotto di un altro, con caratteristiche diverse o anche peggiori del tuo prodotto, con tutto quello che ne consegue in termini di resi, recensioni ecc.

5. Ottimizzare la SEO per arrivare in cima ai risultati di ricerca

Credo che questo sia il punto fondamentale di questa guida su come vendere su Amazon. Esemplificando al massimo, se vuoi vendere su Amazon devi essere nei primi posti dei risultati di ricerca, altrimenti non vendi. Per questo motivo, devi curare al massimo la Seo, che su Amazon è un mondo a parte rispetto a quello che già conosci relativamente a Google.

Su Amazon l’algoritmo di ricerca, chiamato A9, considera 2 fattori di ranking per il tuo prodotto:

  • la rilevanza della scheda prodotto con le parole chiave;
  • la capacità del tuo prodotto di riuscire a vendere.

Quest’ultimo punto potrebbe sorprenderti: se un utente sta cercando un prodotto, ed il tuo corrisponde con la ricerca, perchè dovrebbe influire anche la quantità delle vendite? La risposta è semplice: Amazon è lì per vendere, e deve proporre gli articoli che gli utenti sono più disposti ad acquistare.

Per quanto riguarda la rilevanza della scheda prodotto, essa è composta da:

  • titolo;
  • elenchi puntati;
  • descrizione;
  • fotografie;
  • parole chiave.

I titoli devono contenere la parola chiave (basta una volta, non è necessario ripeterla); non devono includere caratteri speciali, tra cui il punto esclamativo; non devono comprendere frasi promozionali, come ad esempio “spedizione gratuita”; hanno un numero limite di caratteri, ma è comunque opportuno limitarsi ad 80 caratteri, che sono il massimo visualizzabile in molti smartphone.

Per ogni categoria, Amazon ha stilato delle linee guida per la composizione del titolo. Ad esempio per un pc il titolo dovrebbe comprendere la marca ed il modello, la tipologia, la velocità del processore, la dimensione della ram, la dimensione del disco fisso ed il tipo di lettore ottico. Ricorda che l’aderenza alle linee guida è molto importante per l’algoritmo.

Gli elenchi puntati sono un’altro importante fattore di ranking, sia perchè le keyword inserite al loro interno sono considerate dall’algoritmo, sia perchè si tratta del testo più letto dopo il titolo, visto che molti utenti non scrollano verso il basso e non leggono la descrizione.

Negli elenchi puntati dovresti includere le caratteristiche principali del prodotto, come il materiale di costruzione, dimensioni,  il contenuto, il livello di abilità, le garanzie. Non dimenticare di evidenziare i benefici che può portare al cliente, e ripetere le parole chiave utilizzate nel titolo. Per riferimento puoi leggere le linee guida di Amazon

gli elenchi puntati sono importanti per la seo su Amazon

La descrizione è il campo dove puoi approfondire gli argomenti sintetizzati negli elenchi puntati, e dove puoi cercare di risolvere i dubbi dei tuoi potenziali acquirenti. Cerca di descrivere esattamente cosa fa il prodotto e quale problema risolve al cliente. Evita descrizioni troppo sintetiche che non danno al lettore nulla di più di quanto fornito sopra.

Se un cliente ha un dubbio dopo aver letto gli elenchi puntati, la descrizione è il posto dove eliminare quei dubbi. Se non lo farai, il cliente resterà titubante e probabilmente cercherà un altro articolo. Una buona strategia potrebbe essere quella di rispondere a domande che qualcun altro ha già fatto nella’apposita sezione. Se diversi utenti hanno avuto un dubbio e hanno cercato una risposta, potresti inserire nella descrizione proprio la risposta che stanno cercando.

Per quanto riguarda le fotografie, sono la parte più importante di qualsiasi scheda prodotto, almeno dal punto di vista del cliente. Al contrario che nella vendita tradizionale, dove l’esperienza è multisensoriale, perchè il cliente che entra in un negozio può osservare e prendere in mano il prodotto, in tutti gli e-commerce l’unico senso che si può utilizzare è la vista. Proprio per questo, le foto devono essere molto chiare ed esplicative del prodotto. Peraltro Amazon stabilisce le caratteristiche che deve avere obbligatoriamente l’immagine principale:

  • Sfondo bianco;
  • Nessun effetto grafico o testo aggiunto;
  • Foto in alta risoluzione professionale, con colori aderenti alla realtà (non sono ammesse illustrazioni o grafiche);
  • La foto deve inquadrare soltanto il prodotto, che deve occupare almeno l’ottanta percento dell’immagine.

Amazon consente di includere altre foto, che possono essere maggiormente esplicative, ad esempio possono inquadrare anche un altro prodotto  per evidenziare le reali dimensioni di quello che stai vendendo, oppure ritrarre una scena reale per evidenziare le modalità di uso del prodotto. Dal punto di vista della Seo, tieni presente che il testo descrittivo, c.d. alt-text, non influenza il posizionamento, al contrario di quanto accade nella Seo per motori di ricerca.

Per quanto riguarda la capacità del tuo prodotto di riuscire a vendere, e quindi scalare la classifica dei prodotti disponibili, devi cercare di aumentare il numero di recensioni, sopratutto favorevoli, e curare al massimo la sezione “Domande e risposte”.

Le recensioni sono fondamentali perchè sono un indice della capacità del prodotto di rispettare le caratteristiche vantate e riuscire a risolvere il problema per il quale viene acquistato. I prodotti con molte recensioni positive quindi tranquillizzano i potenziali acquirenti e danno una grossa mano ad effettuare l’acquisto.

Come fare per ottenere recensioni: trascorso qualche giorno dalla vendita, invia una mail al cliente chiedendo una recensione, inserendo il link alla relativa pagina; utilizza un tono neutro, non devi forzare a scrivere una recensione positiva.

Anche la sezione “domande e risposte” è molto visitata dagli utenti in procinto di acquistare un prodotto, magari per colmare un dubbio che le recensioni non sono riuscite a chiarire. Le risposte possono essere date anche da altri acquirenti, ma una risposta data dal venditore, oltre ad essere probabilmente più tecnica, assicura un’attenzione maggiore e quindi una migliore impressione nei confronti del potenziale cliente.

6.Portare traffico alle tue pagine prodotto

Non affidarti solo al motore di ricerca interno di Amazon, ci sono altre strategie per portare potenziali acquirenti direttamente alle tue pagine prodotto.

Email marketing

L’email marketing è ancora lo strumento di digital marketing che garantisci il miglior ritorno sull’investimento, e non c’è motivo per non utilizzarlo anche su Amazon. Creare una newsletter dove, tra le altre cose, comunichi l’uscita di un nuovo prodotto ed inserisci il link alla pagina prodotto Amazon può portare clienti già in target direttamente ad un passo dal pulsante “aggiungi al carrello”.

Se hai già una tua lista di contatti email è abbastanza semplice inviare newsletter di questo tipo, sopratutto utilizzando software di automazione come ConvertKit, se invece non hai ancora una lista puoi crearlo proprio grazie alle tue vendite.

La vendita attraverso Amazon non ti consente di conoscere il vero indirizzo email dell’acquirente, tuttavia dopo ogni vendita hai la possibilità di inviare una mail al cliente. In questa mail, oltre che ringraziare per l’acquisto e chiedere un feedback, puoi indirizzarli alla pagina del tuo sito dove iscriversi alla newsletter.

Facebook Ads

Puoi utilizzare le sponsorizzazioni su Facebook per indirizzare il tuo pubblico di riferimento direttamente alla tua pagina prodotto. Facebook consente di selezionare con grande precisione il tipo di pubblico a cui fare vedere al pubblicità, in questo articolo sulle facebook ads ti spiego nel dettaglio come fare.

Sponsorizzazioni su Amazon

Amazon consente di sponsorizzare i propri prodotti, in modo da farli apparire in cima ai risultati di ricerca. I prodotti sono riconoscibili per la dicitura “sponsorizzato” che appare nella scheda prodotto, per cui potrebbero essere ignorati dall’utente più smaliziato che si rende conto della “spintarella”.

Tuttavia se il prodotto risponde ai requisiti che il cliente sta cercando, non c’è motivo per non cliccarci e vedere se è un prodotto valido, nonostante la pubblicità.

7. Impostare un ottimo servizio clienti

In mezzo a una marea di venditori, uno dei modi per emergere può essere un ottimo servizio clienti. Per fare questo, un primo passo, a cui ho già accennato prima, è quello di inserire direttamente nella scheda prodotto le risposte ai quesiti più frequenti.

Monitora costantemente la sezione “domande e risposte”, cercando di essere sempre veloce a rispondere ai quesiti dei clienti, anche potenziali. Una risposta veloce è sinonimo di attenzione al cliente, in questo modo ispirerai fiducia e la trasmetterai anche al tuo prodotto.

Come già detto, hai 24 ore di tempo per rispondere a alle mail dei clienti, ma l’ideale è essere molto più veloce del tempo limite, per i motivi che ho detto prima. Cerca di risolvere eventuali problemi già nella prima email di risposta, anzichè trascinare il reclamo su più contatti, cosa che causa certamente frustrazione al cliente.

Cerca di essere generoso, quando si tratta di effettuare sostituzioni o rimborsi. Capisco che il tuo obiettivo è guadagnare, ma un cliente insoddisfatto che lascia recensioni negative ti farà perdere più soldi di quelli che risparmieresti negando una sostituzione, sopratutto se i tuoi prodotti costano pochi euro.

Quanto costa vendere su Amazon

Per vendere su Amazon devi sostenere diversi costi, che devi valutare quando fissi il prezzo di vendita dei tuoi prodotti.

Per prima cosa, devi pagare l’abbonamento mensile di € 39,00 + iva al mese. Dopodichè, se utilizzi la logistica di Amazon (scelta quasi obbligata, come ti ho detto prima), devi pagare anche la tariffa di gestione e la tariffa di stoccaggio.

La tariffa di gestione viene pagata per ogni unità di prodotto e varia in base alle sue dimensioni ed al peso.

La tariffa di stoccaggio è applicata in base ai metri cubi occupati dai tuoi prodotti ogni mese.

Sul sito di Amazon trovi un comodo calcolatore delle spese di gestione e di stoccaggio, per avere subito un’idea di quanto pagherai, e valutare di conseguenza il prezzo da applicare ai prodotti e la competitività con i concorrenti.

Conviene vendere su Amazon?

Tiriamo le conclusioni alla fine di questa panoramica su come vendere su Amazon. Conviene o no scegliere Amazon come piattaforma per la vendita? Se hai seguito l’articolo fino a questo punto, hai già capito che la risposta non può essere univoca, perchè dipende da troppi fattori.

Amazon ha il vantaggio di essere il marketplace per eccellenza, moltissimi utenti che cercano un prodotto online lo cercano direttamente su Amazon, per poi cercare su Google nel caso in cui non abbiano trovato quello che cercano. Essere fuori da Amazon potrebbe tagliarti fuori da una enorme fetta di pubblico che acquista online.

Vendere all’interno di Amazon, d’altro canto, ti espone ai rischi che abbiamo esaminato prima, sopratutto in termini di concorrenza e politiche di prezzo, che potrebbero causare ripercussioni anche sugli altri canali di vendita che utilizzi.

Inoltre Amazon ti richiede un impegno non indifferente, per cui non puoi pensare di gestirla nei ritagli di tempo. Valuta quindi le tue risorse in termini di tempo e impegno prima di avventurarti sulla piattaforma.

Valuta anche la tua competitività, con il calcolatore che ti ho linkato prima puoi verificare tutti i costi a cui andrai incontro, sommarli al tuo prezzo di acquisto e valutare il prezzo di vendita più adeguato per i tuoi prodotti. Se questo prezzo è minore o in linea con quello applicato dai tuoi concorrenti, allora puoi cimentarti all’interno del marketplace. Se il prezzo è maggiore, evidentemente Amazon non fa per te, per cui puoi concentrarti su altri canali, come un e-commerce proprietario.

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio il corso per vendere su Amazon  di Digital Coach.