Dropshipping: come guadagnare online senza investimenti iniziali

Hai sentito parlare del dropshipping e ti stai chiedendo come funziona e se è davvero un business realizzabile? In questa guida scoprirai tutto quello che c’è da sapere su questo argomento, i vantaggi e i lati negativi, come scegliere i prodotti sui quali puntare, come selezionare i partner giusti, come avviare la tua attività. Quindi mettiti comodo e prendi nota, perchè alla fine dell’articolo sarai in grado di iniziare a guadagnare online con il drop ship!

Disclaimer: alcuni dei link presenti in questo articolo sono affiliate links.

 

Dropshipping cos’è

Il dropshipping è una forma di vendita online dove il titolare del sito ecommerce non è proprietario della merce e non ne gestisce le operazioni di magazzino e spedizione. Egli opera in accordo con uno o più fornitori, che si occuperanno dell’imballaggio e della spedizione della merce al momento dell’ordine da parte di un cliente.

In altre parole, la vendita di un prodotto in un ecommerce in drop ship richiede la presenza di tre soggetti:

  • il cliente, che navigando sul sito ecommerce, sceglie un prodotto ed effettua l’ordine;
  • il proprietario dell’ecommerce, che comunica al fornitore i dati dell’ordine appena ricevuto;
  • il fornitore, o dropshipper, che cura la spedizione della merce all’indirizzo fornito dal cliente.

Ti faccio un esempio per chiarire meglio il meccanismo: immagina di gestire un ecommerce che vende fotocamere ed accessori in drop ship. Uno dei fornitori con cui lavori ha appena aggiunto al suo catalogo una nuovissima fotocamera al prezzo di € 300, prezzo che è riservato ai rivenditori. Decidi così di inserire tra i prodotti del tuo ecommerce questa nuova fotocamera al prezzo di vendita di € 400. Un utente naviga sul tuo ecommerce e decide di acquistare proprio quella fotocamera. Appena ricevuto l’ordine ed incassato i tuoi 400 euro, comunichi i dettagli dell’ordine al tuo fornitore e contestualmente gli paghi il costo di  acquisto della fotocamera, cioè 300 euro. Il tuo fornitore si occuperà di imballare e spedire il prodotto al tuo cliente, il quale generalmente non è a conoscenza del meccanismo che sta dietro alla vendita, ma ritiene di avere acquistato direttamente dal tuo sito. In questa operazione hai guadagnato 100 euro, cioè la differenza tra i 400 euro che hai incassato dal  tuo cliente ed i 300 euro che hai pagato al tuo fornitore.

Questo esempio ti fa capire perchè il dropshipping è particolarmente indicato per chi non ha un capitale iniziale da investire: il venditore acquista i prodotti solo dopo avere ricevuto l’ordine di vendita ed avere incassato il relativo prezzo, inoltre non deve sostenere le spese legate al magazzino, in quanto la merce viene custodita e spedita al cliente direttamente dal fornitore.

I vantaggi del dropshipping

Il drop ship è vantaggioso sia per il venditore che per il fornitore: il venditore può iniziare la sua attività commerciale senza acquistare prodotti e senza sostenere i costi di gestione del magazzino (affitto, costo del personale addetto al magazzino); il fornitore può incrementare la sua rete di vendita grazie ai siti ecommerce che rifornisce, aumentando il fatturato senza dovere investire in pubblicità ed altri strumenti di digital marketing, in quanto sono i venditori a cercare nuovi clienti online.

Concentriamoci per ora sui vantaggi che ti interessano, nel caso tu intenda avviare un’attività in dropshipping:

Minimi costi di avviamento

La spesa iniziale è veramente bassa, perchè non devi sostenere nessun costo di acquisto della merce, personale o affitto locali. Gli unici costi sono quelli relativi all’acquisto dell’hosting (lo spazio web dove sono memorizzati i file del tuo sito ed il relativo database) ed eventualmente quelli legati alla gestione di una piattaforma ecommerce.

Flessibilità

Con il dropshipping sei libero di ampliare l’offerta del tuo ecommerce con nuovi prodotti, oppure eliminare da un giorno all’altro quelle categorie di articoli che non riesci a vendere in modo soddisfacente. Questa flessibilità ti consente anche di effettuare dei test su quali tipologie di prodotto inserire nel tuo catalogo, provando per brevi periodi delle categorie nuove e vedere il rendimento in termini di vendita. Se il test ha successo puoi continuare a gestire le categorie che hai provato, in caso negativo ti basta eliminare i prodotti dal catalogo per tornare sui tuoi passi o effettuare un nuovo test con prodotti diversi.

Questa flessibilità è impossibile nei normali ecommerce, dove un test del genere richiederebbe l’acquisto di un certo numero di nuovi prodotti, ed eventualmente la svendita di quelli invenduti, con tutti i costi di magazzino che ne deriverebbero.

Gli svantaggi

Se ti stai già sfregando le mani pensando aprire il tuo negozio in drop ship, sappi che non sono tutte rose e fiori, perchè ci sono diversi lati negativi da valutare:

Dipendenza da fornitori

La riuscita dell’operazione di vendita dipende dalla disponibilità della merce nel magazzino del fornitore, visto che la merce non è di tua proprietà. Se il fornitore non è puntuale nell’aggiornamento delle quantità disponibili, rischi di non potere consegnare la merce che il cliente ha ordinato. Per questo motivo, è consigliabile stringere rapporti con più di un fornitore, in modo da avere sempre una seconda carta da giocare nel caso in cui uno dei fornitori vada fuori stock.

Anche la consegna del prodotto al cliente è al di fuori del tuo controllo ma si basa sul comportamento più meno affidabile del tuo fornitore. Per questi motivi, è essenziale stabilire rapporti duraturi con fornitori seri e puntuali in tutte le fasi della logistica.

Gestione del servizio clienti

Nel dropshipping, tutta la fase dell’evasione dell’ordine e della spedizione non è gestita da te. Eppure sarai tu a dovere gestire le lamentele per un pacco smarrito, un prodotto malfunzionante o diverso da quello ordinato, nonostante tu non abbia alcuna colpa. Infatti il cliente ha solo te come punto di riferimento, e non conosce il processo che si innesca da quando clicca sul tuo sito per effettuare l’ordine a quando riceve finalmente il suo pacco. A peggiorare le cose, c’è la circostanza che il produttore potrebbe non riconoscere i difetti o le lamentele del cliente, lasciandoti da solo a gestire una fase così delicata.

Bassi margini di profitto

Hai già chiaro che il drop ship prevede pochi rischi e pochi investimenti. Ogni medaglia però ha il suo rovescio, e quella del dropshipping prevede dei margini di profitto più bassi rispetto ad un ecommerce tradizionale. Infatti in media il guadagno non supera il 30%, scendendo in alcuni casi fino ad un risicato 5%. Perciò se vuoi raggiungere gli stessi ricavi di un ecommerce tradizionale, devi vendere molto di più ed a prezzi anche maggiori. Si tratta probabilmente del punto di debolezza principale del drop ship: il basso margine di profitto è infatti il motivo principale di abbandono dell’attività da parte dei venditori.

Elevata concorrenza

Non essendoci barriere all’ingresso, chiunque può creare un ecommerce in dropshipping e vendere gli stessi prodotti su cui hai puntato. Devi riuscire ad emergere dalla massa di venditori e differenziarti in qualche modo. Per fare questo devi curare molto il layout del sito per farlo apparire affidabile e professionale, fornire informazioni di alto livello sui prodotti, garantire un buon servizio di assistenza e trovare una nicchia dove sei specializzato, magari per una tua passione personale. Ne riparlaremo dopo in maniera più approfondita.

A chi conviene utilizzare il dropshipping

A questo punto, dopo avere esaminato i pro e i contro di questo modello di business, la domanda è: in quali casi conviene usare il dropshipping piuttosto che una normale forma di ecommerce?

Imprenditori alle prime armi

L’attività imprenditoriale non è una cosa che si inventa da un giorno all’altro, e non tutti hanno le capacità che servono per brillare in questo campo. Infatti è un’attività costellata di successi ma anche di errori e fallimenti. Se il tuo sogno è fare l’imprenditore, il dropshipping ti consente di entrare nel mondo del commercio senza rischiare grandi cifre, farti le ossa tra la concorrenza e capire se l’attività imprenditoriale rientra tra le tue capacità, senza grossi rischi ed investimenti.

Imprenditori senza budget

Questa è la categoria più scontata: se non hai soldi da investire in un ecommerce tradizionale, il dropshipping è l’unica alternativa. Questo non significa che con il passare del tempo, appena i guadagni ti consentiranno di farlo, non potrai passare al modello tradizionale, con più costi ma con maggiori margini di guadagno.

Imprenditori che vogliono esplorare nuovi mercati

Se sei già affermato nell’ecommerce tradizionale, può essere conveniente utilizzare il dropshipping come forma di business parallela a quella principale, sopratutto nel caso in cui tu voglia effettuare dei test su settori diversi rispetto a quelli in cui operi abitualmente. Anzichè investire in merce che potrebbe potenzialmente restare invenduta, puoi utilizzare il dropshipping per valutare l’andamento del mercato e la redditività dello stesso, per poi passare alla forma tradizionale di ecommerce nel caso in cui i risultati siano positivi.

Esperti di marketing che possono veicolare grandi quantità di traffico online

Immagina di avere un blog molto famoso specializzato in un settore particolare, ad esempio recensioni di accessori gaming, ed avere fino ad ora monetizzato il tuo blog con l’affiliate marketing. Il drop ship può essere una valida alternativa, che può portare margini di guadagno maggiori rispetto alle commissioni pagate dalle piattaforme di affiliazione.

Come scegliere il prodotto giusto da vendere

Prima di lanciarti nel mondo del dropshipping, scegli bene i prodotti su cui puntare: le caratteristiche di ciascun tipo di prodotto possono incidere molto sulle probabilità di successo della tua iniziativa. La scelta del prodotto non è affatto banale, spesso viene effettuata soltanto in base alle conoscenze pregresse ed alle passioni del venditore. Questo è un approccio sbagliato: certamente trattare prodotti di cui sei esperto è un grosso vantaggio, tuttavia devi valutare molto bene anche le caratteristiche seguenti:

Dimensioni

Un prodotto di grandi dimensioni comporta dei costi di imballaggio e spedizione maggiori rispetto ad un prodotto con misure più contenute. Se hai deciso di offrire la spedizione gratuita, i maggiori costi di spedizione andranno a limare il tuo margine di guadagno; se invece hai scelto di addebitare la spedizione al cliente, un costo di spedizione troppo elevato potrebbe dissuaderlo dal completare l’acquisto.

Prezzo

Valuta molto bene la fascia di prezzo in cui ricade il tuo prodotto. Articoli che ricadono in una fascia molto bassa richiedono tantissime vendite per garantirti un guadagno significativo. D’altro canto, prodotti che ricadono in fasce di prezzo elevate sono molto più difficili da vendere, anche se ti garantiscono un ricavo notevole ad ogni vendita. Nel primo caso, in presenza di tante vendite potresti trovarti a fronteggiare più reclami e resi, nel secondo caso potresti non raggiungere il numero di vendite necessario a tenere in piedi la tua attività.

Durata del prodotto

Ci sono prodotti che per loro natura sono destinati ad essere consumati in fretta, come i prodotti per l’igiene della persona, oppure i detersivi. Questi prodotti garantiscono un flusso continuo di ordini e vendite, perchè man mano che vengono consumati sono destinati ad essere ordinati nuovamente. In questo caso, se sei riuscito a soddisfare le esigenze e le aspettative del tuo cliente, è probabile che egli torni sul tuo sito per ordinare nuovamente la merce acquistata in precedenza.

Ci sono invece i prodotti di lunga durata, come gli elettrodomestici, che hanno una vita media di alcuni anni. Quando sarà arrivato il momento di rimpiazzarli, difficilmente l’acquirente ricorderà il sito sul quale ha effettuato l’acquisto diversi anni prima.

Idoneità al cross selling e up selling

Up selling e cross selling sono strategie di vendita che hanno lo scopo di invogliare l’acquisto di prodotti collegati al prodotto che il cliente ha acquistato o è in procinto di acquistare.

L’up selling consiste nella possibilità di vendere al cliente un prodotto con caratteristiche migliori rispetto a quello già acquistato o che si sta acquistando (un nuovo modello che sostituisce quello precedente, o un modello di fascia superiore, con delle caratteristiche migliori). Il cross selling si riferisce generalmente ad accessori del prodotto acquistato (una cravatta da abbinare ad un abito, degli auricolari da abbinare ad uno smartphone).

Cerca di inserire nel tuo catalogo prodotti idonei all’uso di queste pratiche, potrai impostare il tuo negozio online in modo da proporre automaticamente i prodotti correlati a quelli che l’utente ha inserito nel carrello, oppure impostare una strategia di email marketing in modo da proporre questi prodotti ai clienti già acquisiti che in passato hanno acquistato prodotti correlati.

Dropshipping Italiani: Come scegliere i fornitori giusti

Il rapporti con un fornitore corretto e affidabile è alla base del business del dropshipping. Nel drop ship tu ci metti la faccia (o meglio, il sito), ma tutto il resto del lavoro lo fa il fornitore. Da un lato è necessario affidarsi a piattaforme testate che operano nel settore da anni, dall’altro è preferibile trovare anche fornitori diversi da quelli dei concorrenti.

In linea generale, nel valutare un fornitore cerca di fare attenzione ad alcuni punti:

  • la possibilità di monitorare le consegne. Questo punto è fondamentale per verificare che il fornitore stia lavorando correttamente e con puntualità. Inoltre potrai comunicare il codice della spedizione al cliente, che potrà verificare in tempo reale lo stato della stessa;
  • l’utilizzo di corrieri affermati e che diano garanzia di qualità. Più problemi ci saranno con le spedizioni, maggiori saranno i grattacapi da risolvere con i clienti. Rivolgersi a corrieri affidabili può ridurre sensibilmente il numero di reclami da gestire;
  • l’adozione di una piattaforma informatica al passo coi tempi. Sopratutto in Italia, questa circostanza non è una cosa del tutto scontata;
  • L’esperienza del fornitore. Se il fornitore è sul mercato da tanti anni, ha sicuramente maturato esperienze da tanti punti di vista e con tanti rivenditori. Un fornitore appena arrivato, per quanto serio e volenteroso, potrebbe trovarsi in difficoltà nel momento in cui sorgono i primi problemi, per mancanza di esperienza su come gestirli;
  • L’adozione di politiche di reso trasparenti. Un fornitore serio si prende le sue responsabilità nel caso in cui il prodotto sia difettoso (anche perchè è uscito dal suo magazzino) o la consegna non sia andata come previsto. Se le politiche di reso ti lasciano dubbi, non esitare a chiarirli con il fornitore e, nel caso i dubbi permangano, cerca di rivolgerti ad aziende più serie;
  • la possibilità di utilizzare il c.d. “private label” cioè potere personalizzare la bolla di accompagnamento dei prodotti con il tuo marchio e la tua ragione sociale. In caso contrario, il cliente potrebbe ricevere un pacco contrassegnato dai dati del fornitore, di cui non dovrebbe venire a conoscenza. Alcuni fornitori addirittura inseriscono nel pacco depliant promozionali a loro nome, in modo da accaparrarsi il cliente e tagliarti fuori dal processo di vendita. Se dovesse capitare, stanne alla larga!

Tra i fornitori in dropshipping che operano in italia possiamo certamente includere i seguenti:

Aliexpress

home page di aliexpress

È una piattaforma di proprietà di Alibaba, colosso cinese dell’e-commerce, che comprende le offerte di tantissimi produttori cinesi relativamente a innumerevoli categorie merceologiche. Il suo vantaggio è l’enorme quantità di prodotti disponibili; d’altro canto trattandosi di prodotti cinesi le spedizioni possono richiedere giorni se non settimane, cosa non proprio allettante quando un utente è abituato alle velocissime spedizioni di Amazon Prime.

Bazarissimo

Home page di Bazarissimo

Piattaforma specializzata in dropshipping che tratta articoli di abbigliamento, benessere, articoli per la casa e per l’ufficio, hobby e tempo libero. Prevede due piani a pagamento, rispettivamente da 11 e 50 euro mensili con diversi servizi compresi al loro interno.

Cometa

Home page di Cometa spa

Grossista che opera da tanti anni nel mercato dell’hardware, comprendendo PC, server, componentistica e accessori.

B2B Griffati

Home page del sito Griffati.com

Distributore di abbigliamento firmato all’ingrosso, tratta centinaia di marchi di moda per uomo donna o bambino

Come gestire un negozio in dropshipping

A questo punto hai capito cos’è il dropshipping, hai valutato che è la scelta che fa per te al momento, hai selezionato i prodotti da vendere ed hai individuato i fornitori con cui lavorare. Adesso viene il momento di sporcarsi le mani e mettere su il tuo negozio online.

Realizzazione del sito web

Esistono piattaforme che consentono la creazione di un ecommerce in pochi passi, come WordPress ed il suo plugin Woocommerce, entrambi gratuiti, o piattaforme specializzate in dropshipping che chiedono un canone all’interno del quale è previsto anche il sito ecommerce.

Nel caso decidessi di utilizzare WordPress e Woocommerce, teoricamente puoi mettere su un ecommerce senza spendere un euro. Esistono infatti template WordPress gratuiti che ti consentono di dare una veste grafica dignitosa al tuo un sito con pochi clic.

È anche vero che per competere con i tuoi concorrenti devi avere un sito che abbia queste caratteristiche:

  • Grafica accattivante e professionale: Oscar Wilde diceva “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”, e lo stesso vale per i siti web. ll cervello umano impiega pochi millisecondi per farsi un’idea positiva o negativa di quello che ha davanti, e se il tuo sito darà l’impressione di essere approssimativo o amatoriale, difficilmente riuscirai a convincere qualcuno a fidarsi a tal punto da acquistare da te;
  • velocità di caricamento: Secondo Google una grande percentuale di utenti abbandona un sito se questo non viene visualizzato sullo schermo entro 3 secondi. Ogni millisecondo è importante, puoi avere anche un sito bellissimo e professionale, ma se nessuno lo visita perchè carica lentamente, le probabilità di effettuare una vendita si riducono drasticamente.

Per questi motivi, ti consiglio di investire qualche decina di euro (circa 50) nell’acquisto di un template professionale, che ti garantisce una qualità adeguata ai tuoi scopi. Esistono siti specializzati nella vendita di template WordPress come Elegant Themes e Themeforest.

Strategie di digital marketing da utilizzare nel drop ship

Il vero problema non è come creare un sito web, quanto farlo conoscere ai tuoi potenziali clienti.

Ovviamente non puoi aspettare che arrivino sul tuo sito per puro caso, devi essere in grado di portarli tu a destinazione, con diversi strumenti:

Google Ads

Immagina di gestire un negozio online che vende cravatte. Immagina che un potenziale cliente vada su Google e cerchi “vendita cravatte online”, non sarebbe bellissimo apparire in cima ai risultati di ricerca? Quel cliente è già alla ricerca di una cravatta, vuole soltanto trovare quella che fa per lui ed ordinarla, un suo click equivale ad una vendita quasi fatta. Per ottenere questo risultato puoi utilizzare Google Ads, la piattaforma di Google dedicata, tra l’altro, agli annunci che compaiono nelle prime posizioni del suo motore di ricerca. In Google Ads stabilisci le parole chiave per il quale il tuo annuncio deve essere visualizzato, personalizzi il tuo annuncio e stabilisci un budget, raggiunto il quale il tuo annuncio non sarà più pubblicato

Seo

Immagina la stessa situazione di prima, in cui il cliente ricerca esattamente il tipo di prodotto che vendi. Immagina di ritrovarti in cima ai risultati di ricerca, ma questa volta gratis, senza pagare alcun annuncio! Questo risultato può essere raggiunto attraverso le tecniche SEO, cioè di Search Engine Optimization, che aiutano il tuo sito a posizionarsi nei primi posti della ricerca organica di Google. Come avrai notato, i primi risultati dei motori di ricerca sono contrassegnati dalla parola “annuncio”, mentre i successivi sono quelli restituiti dalla ricerca organica di Google, cioè quelli che il motore di ricerca considera più pertinenti con la ricerca dell’utente. Molti utenti hanno capito questo meccanismo, e saltano per principio i risultati a pagamento perchè poco “genuini”, prediligendo quelli organici, probabilmente più pertinenti con il loro scopo. La search engine optimization non è un’operazione difficile, ma richiede molto tempo e tanti piccoli accorgimenti. Se vuoi avere una visione completa dell’argomento ti consiglio questo libro in italiano, The art of Seo.

Social Media Marketing

Miliardi di  persone sono connesse ogni giorno con i principali social network, passando ore su Facebook, Instagram, TikTok e Youtube. Non credi sia un pubblico sufficiente per i tuoi prodotti? Allora sfrutta questi strumenti per accaparrarti nuovi clienti, per iniziare utilizza le facebook ads per promuovere i tuoi prodotti a pagamento su Facebook e Instagram (puoi stabilire dei target ben precisi a cui mostrare i tuoi annunci, devi essere bravo ad individuare il tipo di clienti a cui ti rivolgi), nel frattempo puoi creare e fare crescere una community attorno alla tua pagina, a cui rivolgere consigli e qualche promozione di tanto in tanto. Se vuoi saperne di più ho scritto un articolo dettagliato e facile da seguire su come creare Facebook Ads.

Email marketing

L’email marketing potrà sembrarti uno strumento antiquato, visto che esiste ormai da molti anni ed è stato il primo canale di digital marketing ad essere utilizzato. Niente di più sbagliato, ad oggi è lo strumento che garantisce il maggior R.O.I., cioè ritorno sull’investimento. In altre parole, è quello che a parità di spesa pubblicitaria garantisce la maggior quantità di ricavi, in confronto a tutti gli altri strumenti di digital marketing. L’aspetto più problematico dell’email marketing è la creazione di una lista di email a cui indirizzare le proprie comunicazioni, ma nel caso di un negozio online può valere sicuramente la pena offrire un piccolo sconto in cambio della sottoscrizione alla newsletter. Avendo un elenco di contatti che hanno già acquistato, è facile proporre degli acquisti in up selling o cross selling, di cui ho parlato sopra, oppure comunicare nuovi arrivi o promozioni ai tuoi clienti.

Video Marketing

I video sono i formati che assicurano il maggior engagement rispetto a tutti gli altri formati, come foto o testi. Essere in grado di realizzare video esplicativi dei tuoi prodotti, video tutorial su come utilizzarli o montarli, può darti la marcia in più rispetto ai tuoi concorrenti. Per questi motivi la creazione di un canale Youtube può essere un’ottima idea (Youtube attualmente è il secondo motore di ricerca al mondo).

Impostare un eccellente servizio clienti

L’ho già detto, con il dropshipping chiunque può avviare un’attività di vendita on line come la tua. Devi fare qualcosa per differenziarti da tutti gli altri e poichè tutta la fase relativa alla logistica e alla spedizione è in mano ai tuoi fornitori, gli elementi differenzianti possono essere il sito web, che entra in gioco prima dell’acquisto, ed il servizio clienti, che entra in gioco dopo che l’acquisto è stato effettuato.

Non credere che il servizio clienti sia solo una scocciatura, su internet e sui social le voci corrono molto velocemente, ed il giudizio negativo di un singolo cliente può causare la perdita di tanti altri potenziali clienti a lui collegati. Meglio cercare di risolvere un problema e lasciare il cliente soddisfatto piuttosto che affrontare la gogna sul web .

Per il servizio clienti puoi utilizzare diversi strumenti:

  • la classica linea telefonica. Potere parlare con una persona in carne ed ossa e spiegare a voce il problema che si è verificato è la soluzione preferita dai clienti. Dal punto di vista del venditore, si tratta di una soluzione problematica, perchè richiede la presenza di una persona sempre pronta a rispondere alle eventuali chiamate dei clienti;
  • Email. Sicuramente la modalità più gestibile da parte del venditore, che deve attivarsi solo nel momenti un cui riceve una mail dal cliente. Tuttavia è bene che la risposta sia immediata, anche con una mail automatica che comunichi al cliente che la sua richiesta è pervenuta ed è in lavorazione;
  • Chat live sul sito web. Stanno diventando molto comuni, anche perchè sono realizzate con dei software che rispondono in automatico al cliente chiedendo una prima analisi del problema, dando così il tempo all’operatore di intervenire personalmente;
  • Account di assistenza sui social media. La gestione di un account appositamente creato per il servizio clienti del tuo negozio su Twitter, o un tasto sulla tua pagina Facebook può essere un’ottima soluzione. Come per le email, non richiede la presenza costante di un addetto al servizio clienti, ma grazie alle notifiche di Facebook o Twitter le risposte possono essere molto più veloci ed immediate, come in una normale chat, per la felicità dei tuoi clienti.

Ricapitoliamo quello che hai imparato in questo articolo:

Il dropshipping è una forma di ecommerce che richiede una stretta collaborazione tra fornitore e venditore affinchè il cliente possa acquistare online. Il venditore si occupa di realizzare e gestire il sito ecommerce ed attivare i giusti canali di digital marketing per accaparrarsi il cliente. Una volta ricevuto l’ordine dal cliente, il venditore lo comunica al fornitore, che si attiva per imballare e spedire i prodotti all’indirizzo fornito dal venditore.

Il venditore non deve acquistare preventivamente la merce e non deve sostenere i costi del magazzino, d’altro canto ottiene dei margini di guadagno minori rispetto ad un ecommerce tradizionale.

Si tratta di uno strumento molto flessibile che consente ad imprenditori in erba o con pochi capitali di testare le proprie capacità manageriali, così come ad imprenditori affermati di esplorare nuovi mercati praticamente senza rischi.

Per il successo dell’attività è importante scegliere fornitori affidabili e prodotti idonei alla vendita online.

Il dropshipping richiede delle ottime capacità di digital marketing, perchè è fondamentale riuscire ad attirare i clienti sul sito, grazie a Seo e advertising, e fidelizzarli attraverso social media marketing e email marketing.

Se questa guida ti ha chiarito i dubbi sul dropshipping ti chiedo di condividerla sui tuoi canali social, per farla conoscere anche ai tuoi contatti in cerca di una nuova idea di business.