Come gestire la SEO di un sito WordPress

Quando crei un sito web con WordPress devi ottimizzarlo in chiave SEO per farlo emergere tra i risultati di ricerca. Esaminiamo alcuni aspetti del pannello di amministrazione di WordPress che possono avere ripercussioni sulla “search engine optimization” e successivamente esamineremo uno tra i plugin più utilizzati per questo scopo: Yoast SEO.

La prima regola del SEO (WordPress e non): Content is King

… o in altre parole, se volete piazzarvi ai primi posti dei risultati di ricerca e non avete contenuti validi, non andrete da nessuna parte. Per contenuti validi intendo contenuti unici e ben scritti: devono riuscire innanzi tutto a differenziarsi dalle altre fonti che trattano dello stesso argomento, fornendo quelle informazioni che il pubblico cerca e che non riesce a trovare in giro per il web; inoltre devono essere ben scritti, sia grazie ad un linguaggio semplice che si faccia leggere facilmente (su internet la gente va sempre di fretta e non ha molta voglia di scervellarsi per interpretare un linguaggio macchinoso), sia grazie all’uso consapevole di parole chiave e altri accorgimenti che convincano i motori di ricerca a privilegiare il vostro sito rispetto alla concorrenza.

Se utilizzate WordPress per la gestione del vostro sito avete già un vantaggio rispetto ai vostri concorrenti dotati di un sito statico in html: avete la possibilità di inserire nuove pagine o nuovi articoli che rendano “vivo” il vostro sito agli occhi dei crawler dei motori di ricerca (per i non addetti ai lavori i crawler, o spider, sono i software utilizzati dai motori di ricerca per scandagliare il web e catalogare i suoi contenuti). Un sito continuamente aggiornato è molto più apprezzato dai motori di ricerca rispetto ad un sito statico e sempre uguale, basti pensare che dal 2011 un aggiornamento dell’algoritmo di Google chiamato “Freshness” (non a caso), premiava proprio i siti con contenuti aggiornati frequentemente.

Il pannello di amministrazione di WordPress: accorgimenti SEO

La prima opzione del pannello di amministrazione che salta all’occhio in chiave SEO si trova su “Impostazioni” -> “Lettura”. In questo pannello troviamo la checkbox “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito”; spuntando questa casella WordPress inserirà nella sezione <head> di tutte le pagine del sito questa riga di codice:

<meta name="robots" content="noindex,follow">

Quando una pagina del sito contiene un’istruzione del genere, sta comunicando agli spider che tale pagina non deve figurare nell’elenco dei risultati restituiti dal motore di ricerca. Lo spider può comunque archiviare le informazioni contenute nella pagina, ma senza mostrarle nei risultati. Se non volete consentire l’archiviazione del contenuto della pagina, ad esempio perchè state lavorando su un progetto ancora in fase di sviluppo e non volete che vengano archiviati contenuti sbagliati, è opportuno impostare una password affinchè il contenuto della pagina non venga mostrato nè ai crawler, nè tantomeno agli umani!

SEO WordPress: checkbox visibilità per motori di ricerca

Tornando al pannello di amministrazione di WordPress, spostiamoci nella sezione “Impostazioni” -> “Generali”, dove troviamo due campi davvero importanti per la nostra SEO: “Titolo sito” e “motto”. Sembra scontato che sia così, si tratta del titolo del sito, inserito generalmente all’interno del tag html <H1>, cioè quello più importante all’interno di una pagina web, per giunta collegato con tutte le pagine del sito, in quanto costituisce un link per la home page del sito. Perchè ne stiamo parlando? Perchè moltissimi temi prevedono l’opzione per disattivare questi testi e soostituirli con una immagine da utilizzare come logo. Occorre quindi valutare bene se sia il caso di utilizzare un logo al posto del nostro titolo, perchè in chiave SEO potrebbe essere una scelta infelice.

SEO WordPress: campi di testo titolo sito e motto

Altro importante aspetto da considerare si trova su “Impostazioni” -> “Permalink”. I permalink sono indirizzi che indicano in modo univoco una pagina, un post o un’altra risorsa di un sito (come immagini, tag, categorie, eccetera).

SEO WordPress impostazioni permalinks

Fino alla versione 4.2 WordPress impostava automaticamente i permalink basandosi sul numero Id del post o della risorsa a cui il permalink si riferiva. Ne venivano fuori indirizzi del tipo “https://www.alessandrocosta.pro/?p=210”, che oltre che essere incomprensibili agli esseri umani erano irrilevanti anche per i motori di ricerca. Fortunatamente dalla versione 4.2 WordPress automaticamente utilizza l’opzione mese e nome oppure data e nome, ma se volete potete modificare voi stessi la struttura dei permalink impostando una struttura personalizzata o selezionando l’opzione “Nome Articolo”, che è anche la più efficace in ottica SEO.

Se provate adesso a creare un nuovo post vedrete che il permalink rispecchia il contenuto del titolo, cosa che certamente agevola i motori di ricerca, sopratutto se all’interno del titolo è contenuta qualche parola chiave.

Seo WordPress permalink automatico

Se vogliamo sfruttare ancora meglio i permalink in ottica SEO, o anche se vogliamo evitare degli url eccessivamente lunghi, possiamo cliccare su modifica per digitare un URL completamente personalizzato, magari con qualche parola chiave in più rispetto al titolo.

SEO WordPress permalink personalizzati

Siamo arrivati alla fine del primo articolo della Guida SEO WordPress, nel prossimo articolo ci occuperemo di titoli, headers e links. Se avete dubbi o suggerimenti scrivete un commento qui sotto; se l’articolo vi è piaciuto o ha stimolato la vostra curiosità su SEO e WordPress condividetelo! A presto!